Copertina del libro Quando i picchetti sono fioriti di Aysar Alsaifi durante la presentazione a Milano Corvetto

Quando i Picchetti sono fioriti – Aysar Al saifi – Prospero editore

“Quali sogni potranno mai nascere e crescere mentre i soldati controllano le loro notti e i loro giorni”.

Aysar Al Saifi ha scritto un libro necessario.

Ho letto gli ultimi capitoli seduto al tavolino di un caffè trattenendo a stento le lacrime, con la vista che mi si annebbiava, la bocca dello stomaco tremante, il cuore pesante e la sensazione dolce e amara del pianto e della commozione ferma nella gola.

Aysar Al Saifi ha la capacità di raccontare lo strazio del suo popolo per la propria terra e per la propria sopravvivenza, percorrendo le tappe più importanti della storia, a partire dalla Nakba, la catastrofe, la pulizia etnica della Palestina, la sofferenza della vita quotidiana dei palestinesi, la durezza e le ingiustizie delle torture nelle carceri israeliane, la complicità dell’occidente e la frustrazione di un popolo intero, attraverso le singole storie di vita di alcuni, pochi, personaggi emblematici, che sembrano vivere con le spalle al muro, ma pur sempre con la tenacia di chi osa esistere nonostante tutto.

Ma in questo libro c’è qualcosa in più in cui mi sono ritrovato: ho rivissuto le sensazioni ed emozioni di incredulità, stupore, rabbia che ho provato durante i miei viaggi in Palestina, mentre ascoltavo i racconti di persone palestinesi che testimoniavano le ingiustizie che subiscono quotidianamente. In una frase ha colto quella sensazione che è impossibile da spiegare una volta tornati a casa, anche se raccontata dal punto di vista di un palestinese: “Purtroppo questi suoi racconti vengono percepiti dai visitatori come del tutto inverosimili, anche perché è impossibile che storie come quelle avvengano nei loro paesi occidentali.”

È successo anche a me, fino a quando i racconti “inverosimili” non sono diventati così tanti da sollevare il velo che copriva una realtà straziante che, una volta scoperta, cambia la vita per sempre.  Una realtà in cui le domande “Perché vi hanno fatto questa cosa? Perché hanno perquisito la tua casa? Perché hanno abbattuto la tua casa? Perché lo hanno arrestato? Perché gli hanno sparato? Perché lo hanno ucciso?”, che sorgono spontanee, diventano domande stupide, idiote, poiché quel “perché” semplicemente non ha risposta se non nell’occupazione, nel sopruso, nell’apartheid, nella pulizia etnica e nella disumanizzazione dei palestinesi da parte dei soldati e dei coloni israeliani, se non di quasi tutta la società israeliana, come abbiamo visto in questi 16 mesi di genocidio.

In questo quadro, in questa tela intessuta tra storia, quotidianità, occupazione e politica c’è spazio per l’amore. Che nasce come un sogno e si scontra con i muri di cemento armato della realtà che toglie qualunque diritto, anche quello di amare.

Leggere questo libro fa bene.

Per acquistare il libro: 
https://www.prosperoeditore.com/libri/quando-i-picchetti-sono-fioriti_aysar_al-saifi 

Le foto sono state scattate durante la presentazione del libro organizzata l’1 febbraio presso l’Oratorio San Michele e Santa Rita di Milano Corvetto da Casa per la Pace Milano.

Aysar Alsaifi durante la presentazione del libro presso l'Oratorio di San Michele e Santa Rita di Milano Corvetto

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